Conte: “Meno morti in mare ma meno partenze!”


Uno dei temi più affrontati in questi giorni è quello dell’immigrazione. Il Ministro degli Interni Matteo Salvini è sempre più deciso a chiudere i porti italiani (a detta sua, verranno visti solo in cartolina) in modo tale da spronare le altre nazioni europee.

Per molti, tutto questo è stato visto come un gesto estremo: ma il premier Giuseppe Conte ha voluto spiegare nel dettaglio le intenzioni di Salvini, dichiarandosi contro le morti in mare ed alle partenze. Ecco alcune sue dichiarazioni a “Il Fatto Quotidiano”:

“Col ministro Salvini non parliamo di scelte lessicali, ma non mi pare una persona indifferente a certi valori. Per noi parla la nostra politica, finalizzata a ridurre le partenze e dunque i morti in mare, evitando di metterci ogni volta dinanzi a un drammatico dilemma morale. Se poi, come confido avverrà, altri Paesi extraeuropei accetteranno di creare non hotspot, ma centri di protezione per esaminare le richieste di asilo, i veri profughi che avranno diritto di venire in Europa potremo portarli direttamente noi, con corridoi umanitari, stroncando il traffico degli scafisti”.

E in merito alla nostra situazione finanziaria dice così:
“Abbiamo in cantiere una riforma organica, direi rivoluzionaria, basata su due aliquote e una no tax area. Consentiremo a chi ha col fisco pendenze senza colpa di azzerarle. La Costituzione impone giustamente la progressività fiscale e noi la rispetteremo”.

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