“La cittadinanza non è un regalo elettorale!” – Le parole di Salvini

Matteo Salvini è stato recentemente presente ad un comizio a Roma legato allo ius soli, ossia l’acquisizione della cittadinanza data dal semplice fatto di essere nati in un determinato luogo, indipendentemente dalla cittadinanza dei propri genitori.
Il premier della Lega non fa discriminazioni legate al colore della pelle e dice così: “Per me gli italiani non sono solo quelli che hanno la pelle bianca, ma anche gli immigrati regolari e per bene che portano un contributo alla nostra società. La cittadinanza arriva alla fine di un percorso, deve essere una possibilità da chiedere eventualmente a 18 anni, non è un regalo elettorale”.

In termini politici, fa anche riferimento a Matteo Renzi“Mi candido nei collegi dove si presenta Renzi, la vita vera contro le bugie. Non ce la fanno a fare lo Ius soli grazie alla Lega e a voi. La sinistra prende in giro gli italiani con 80 euro e gli immigrati regalando la cittadinanza. Se non siamo capaci di battere Renzi e Di Maio cambiamo mestiere, loro sono le marionette di scelte che vengono prese nelle segrete stanze. Il Centrodestra ha il dovere di essere serio, chiaro, non deve ricommettere gli errori del passato, non possiamo essere l’Arca di Noè, dobbiamo decidere chi siamo, dove cominciamo e dove finiamo, dobbiamo avere l’ambizione non di vincere ma di cambiare il Paese. Io intendo la politica come una missione per risolvere i problemi”.

Ed aggiunge: “In Ue con pari dignità oppure meglio soli. Chiederò agli alleati un patto di orgoglio e dignità, a Bruxelles non si va con il cappello in mano ma per fare gli interessi di 60 milioni di italiani. O stiamo con pari dignità o meglio soli che mali accompagnati, una vita da schiavo a mio figlio non la lascio. Ci hanno detto che dovevamo entrare nella moneta unica, un sistema immortale, io però non faccio demagogia ma guardo i dati. Quando Prodi festeggiava l’ingresso nella moneta unica il nostro debito era 1.300 miliardi di euro, ci dissero che il debito scendeva ma oggi dopo 15 anni siamo a 2.200 miliardi. Dopo anni di sacrifici, legge Fornero, tagli alla scuola e ai comuni”.

Ma al termine delle sue dichiarazioni, ciò che emerge in particolar modo è il suo accanimento contro il ministro Fornero. Afferma infatti: “Voglio far piangere di nuovo la Fornero. Non vedo l’ora di vincere per stracciare la legge Fornero e farla piangere un’altra volta. Ne piange una ma ne sorridono in milioni”.

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