Voucher: il governo lavora per limitare i danni.

I voucher da 10 euro lordi sono nati per pagare lavoretti occasionali e per cercare di smuovere una economia stagnante, ma hanno corso (e tuttora corrono) il rischio di far diventare l’occasionale abitudine. Il voucher rappresentava uno dei punti di forza su cui faceva leva il governo Renzi, ma ora è messo in discussione dalla maggioranza che ne chiede la modifica o in casi più estremi, come per la minoranza del PD, addirittura l’abolizione. I dati in effetti danno ragione a chi ne ha messo in dubbio l’efficacia, infatti l’ Osservatorio sul precariato asserisce che nel 2016 le assunzioni a tempo indeterminato sono crollate, i disoccupati sono a quota tre milioni mentre i buoni lavoro sono cresciuti arrivando al record dei 121 milioni venduti da gennaio a ottobre. In questi giorni è attesa la decisione del governo Gentiloni, che tra tutte le piaghe da fronteggiare si trova di fronte forse la più importante: l’occupazione. E’ infatti il lavoro ad avere un ruolo di riscatto sociale di cui la maggior parte dei nostri politici ci ha privato in favore di complotti che servono solo ad accrescere i poteri forti, può esserci democrazia in uno Stato dove la meritocrazia sta diventando, se non l’ha già fatto, un’utopia?

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