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  • Di Maio: “Per paura del voto ci attaccano, solo il M5s può ambire al 40%”

    Di Maio: “Per paura del voto ci attaccano, solo il M5s può ambire al 40%”

    Su Facebook Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera, parla dei continui attacchi al M5s e ai suoi sindaci. “È arrivato il momento di reagire! Vogliono colpire il nostro entusiasmo e la nostra voglia di fare, ma non possiamo permetterglielo. Lo fanno perché siamo gli unici che possono ambire al 40%”.

    Di Maio continua con estremo orgoglio il suo discorso: “Allora io da oggi non voglio perdere più tempo a difendermi da accuse fasulle e nei prossimi mesi voglio girare l’Italia per raccontare ai cittadini tutte le cose belle che abbiamo prodotto nelle istituzioni stando all’opposizione e tutto quello che potremo fare una volta al governo. Questo è il momento di svegliarsi”.

    Aggiunge, infine, che questo è il momento della reazione, che dobbiamo andare al voto perché il M5s possiede la ricetta per il Paese e che non è più giusto essere ostaggio del Pd, che mentre combatte le sue battaglie interne inventa bugie sul Movimento 5 stelle e sui loro sindaci.

  • Trump minaccia sanzioni all’Iran. Tehran:”siamo indifferenti, le nostre armi le useremo solo in caso di difesa””

    Trump minaccia sanzioni all’Iran. Tehran:”siamo indifferenti, le nostre armi le useremo solo in caso di difesa””

    Dal giorno dell’insediamento, Donald Trump fa’ sul serio, e ha preso dei provvedimenti contro la Repubblica Islamica dell’Iran. La motivazione che ha spinto il dipartimento del tesoro degli Stati Uniti d’America rientrerebbe nell’individuazione di 13 persone e 12 enti rei di essere parte di una strategia per la proliferazione di armi di distruzione di massa a sostegno del terrorismo islamico.

    Da Tehran non si fa attendere la risposta del ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif, il quale ha comunicato che il suo governo è indifferente alle minacce e ha ribadito sempre Zarif, che l’Iran non intende cedere a delle provocazioni per scaturire una guerra e ha sottolineato categoricamente che l’Iran non userà mai le proprie armi se non per difendersi. Una posizione del tutto inattaccabile quella della diplomazia di Tehran che mostra senz’altro una propensione alla pace con gli Usa, i quali però hanno stuzzicato e non poco lo stato iraniano con queste pesanti accuse.

    Intanto, la banca centrale iraniana sta procedendo con il progetto avviato già da tempo per l’abbandono definitivo del dollaro come moneta di riferimento per gli scambi internazionali, una mossa molto significativa e determinata che entrerà in vigore il 21 marzo prossimo.

     

     

  • Virginia Raggi beneficiaria della polizza sulla vita di Salvatore Romeo

    Virginia Raggi beneficiaria della polizza sulla vita di Salvatore Romeo

    Virginia Raggi è la beneficiaria della polizza sulla vita stipulata da Salvatore Romeo, lo stesso che la sindaca M5S ha nominato come capo della sua segreteria. La stipula della polizza pare sia avvenuta molti mesi prima della nomina e la Raggi ha apertamente dichiarato di non saperne nulla.

    L’interrogatorio della Raggi è stato condotto dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Francesco Dall’Olio in una struttura segreta esterna alla Procura. Virginia Raggi è accusata di abuso d’ufficio e falso.

    Le domande che i pm si staranno ponendo sono sicuramente diverse: perché Romeo sceglie come beneficiaria della polizza sulla vita Virginia Raggi? Perché lo fa solo nel gennaio del 2016, anni dopo la sottoscrizione? Il sindaco lo sapeva? Era possibile un riscatto del contratto assicurativo in vita di Romeo, a quali condizioni?

    E’ chiaro che la libertà di scelta lascia libero ognuno dal fare quello che vuole con i suoi soldi e nessuna norma vieta ad un dipendente del comune di indicare come beneficiario della propria polizza vita un consigliere comunale, ciò che era prima la Raggi. La questione può però essere intaccata dalla nomina di Romeo avvenuta successivamente.

    Saranno le risposte a queste domande a cambiare la visione dei fatti.

  • Trump al Messico:” Mando l’esercito al confine se non li fermate”

    Trump al Messico:” Mando l’esercito al confine se non li fermate”

    Donald Trump dal suo insediamento sta facendo parlare di sè per la sua decisione nel prendere drastici provvedimenti senza molta diplomazia. C’è chi è d’accordo con questa linea e chi, la maggior parte, la condanna.

    L’ultimo atto del presidente degli USA è la minaccia al presidente messicano Enrique Pena Nieto al quale avrebbe detto di essere disposto a mandare l’esercito al confine per fermare i “bad hombres” accusando il messico di far ben poco per fermarli, riportiamo la trascrizione della conversazione tra Trump e Neto come riporta la CNN:” Da voi ci sono alcuni ‘bad hombres’ con i quali avete bisogno di aiuto. Noi siamo disposti ad aiutarvi in questo grande problema, però bisogna che siano messi fuori combattimento e voi finora non avete fatto un buon lavoro per metterli fuori combattimento”.

    Tuttavia, dalla Casa Bianca non ci sono state risposte ufficiali su quanto riportato sui mass media, mentre il ministero degli esteri messicano addirittura smentisce, bandendo le notizi come “assolute falsità”, anzi, sottolineando che l’intesa tra Usa e Messico prosegue con il dialogo e senza l’uso di eserciti.

  • Sgomberi Gratis Milano

    Sgomberi Gratis Milano

    State cercando un modo per liberarvi di tutto ciò che avete nel solaio? Oppure state lasciando la vostra casa con diversi mobili e cose da buttare che non vi interessano più? Vi starete chiedendo come fare a sgomberare tutto spendendo il meno possibile e allo stesso tempo assicurandovi la serietà e la sicurezza che una buona azienda di sgombero può offrire.

    Prima di tutto assicuratevi che l’azienda che si occuperà del vostro trasloco o sgombero vi fornisca un preventivo gratuito come fa Milano Sgomberi  dopo aver visionato il luogo da sgomberare. Se avete dei mobili o degli oggenti di valore potreste avere la possibilità di uno sgombero gratis. Com’è possibile, vi starete chiedendo?

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    Sgombero gratis Milano

    L’azienda si occuperà di dare un valore economico ai mobili e/o agli oggetti di cui volete disfarvi tramite un competente consulente commerciale. Una volta che avrà compreso cosa avrà valore e cosa no, e a quanto ammonta il valore della roba che stato lasciando vi proporra un accordo di scambio che potrebbe andare ad azzerare completamente il preventivo che vi avrà precedentemente redatto per il servizio di trasloco e/o sgombero. Non tutto potrebbe risultare rivendibile, magari solo una parte o addirittura nulla, comunque questo vi darà la possibilità di mettervi nella condizione di abbattere i costi, in parte, e di diminuire le spese che un trasloco e/o sgombero può portare, come ad esempio il trasporto e l’imballaggio di un mobile d’epoca.

     

    L’azienda in qualunque caso deve ripagare il personale che ha lavorato al vostro trasloco, i mezzi utilizzati e tutto ciò che ha determinato un costo nel porvi quel servizio, quindi avrete uno sgombero gratis a fronte del ritiro di oggetti, mobili, e merce in genere che abbia un valore economico che copra il vostro preventivo.

    E se pensato che la parola ‘gratis’ possa portare inefficenza e disinteresse nel servizio che andranno ad offrirvi vi sbagliate, sappiamo che le brutte esperienze segnano, ma questa volta non sarà così. Fidatevi di Milano Sgomberi  e non ve ne pentirente minimamente, in caso di sgombero gratis l’azienda Milano Sgomberi  assicura, come sempre, la qualità nel servizio offerto, la competenza del personale che vi servirà durante lo sgombero, l’idoneità dei mezzi di trasporto, la serietà e la più totale professionalità a vostra disposizione.

    Per saperne di più contattate l’azienda Milano Sgomberi al numero 3240834049 o cliccate su Milano Sgomberi Gratis.

  • Ultima conferenza stampa di Obama: i consigli a Trump, la Russia e la sua famiglia

    Ultima conferenza stampa di Obama: i consigli a Trump, la Russia e la sua famiglia

    Barack Obama dopo otto anni alla Casa Bianca, ha parlato nella sua ultima conferenza stampa di molti temi, tra cui qualche suggerimento al suo successore Donald Trump:”credo che fino a quando non si siederà dietro quella scrivania non capirà quanto questo è un lavoro enorme che non si può fare da soli [..]Bisogna affidarsi tantissimo a un team, al gabinetto, allo staff della Casa Bianca, anche a giovani 20-30enni che hanno competenze significative“. Ha parlato dei rapporti con la Russia dove ha auspicato il mantenimento di rapporti costruttivi e si è detto preoccupato della situazione in medio oriente, dove l’unica strada percorribile è quella della coesistenza di due stati separati perchè nonostante tutti gli sforzi, la pace non potrà mai essere imposta.

    Ha parlato dei rapporti internazionali tra le grandi superpotenze e i paesi più piccoli, affermando l’inammissibilità di certi atteggiamenti da parte degli Stati Uniti, i quali difendono questa visione del mondo priva di prepotenze, facendo un riferimento a Russia e Cina.

    Il presidente uscente ha parlato di questioni interne come il caso della grazia concessa a Chelsea Manning, spiegando come la Manning abbia scontato una dura pena per il suo crimine del quale si è assunta piena responsabilità, ma ha aggiunto che la sentenza è stata sproporzionata rispetto a quelle di altre persone che si sono macchiate di altri crimini.

    Sulla questione razziale, afferma che la sua presidenza ha aiutato leggermente al migliorarne la situazione, ma c’è ancora tanta strada da fare, ha affermato Obama.

    Al termine della conferenza stampa, non è mancato un momento dedicato alla sua famiglia. Obama si è detto stanco per il ruolo ricoperto negli ultimi anni da presidente degli Stati Uniti, ha espresso il bisogno di rilassarsi, scrivere e stare tranquillo, dedicando più tempo a sua moglie e alle sue figlie.

  • Sanremo 2017 accusato di essere il Festival dell’utero in affitto

    Sanremo 2017 accusato di essere il Festival dell’utero in affitto

    Anche al Festival di Sanremo 2017  le critiche non possono mancare, dopo le critiche ai nastrini arcobaleno dei cantanti del Festival dell’anno scorso, quest’anno le critiche si fanno più pesanti.

    Mario Adinolfi, del Popolo della famiglia, ha accusato in primis il direttore artistico Carlo Conti e a seguire la Rai per la promozione della pratica illegale dell’utero in affitto.

    “Il costo di Sanremo è di 16 milioni di euro, presi dai soldi delle famiglie italiane, per pagare Tiziano Ferro e Ricky Martin. Io il figlio dell’utero in affitto che si compra Tiziano Ferro non lo voglio pagare con il mio canone. Avrà un cachet che sarà di 250/300 mila euro, esattamente il costo di un utero in affitto in California. Il figlio a Tiziano Ferro così lo paga anche Adinolfi e tante altre famiglie italiane. E ne avrei fatto volentieri a meno“.

    Adinolfi si è spinto molto nelle sue dichiarazione dicendo: “Ricordo a Conti e alla Rai che non solo la pratica dell’utero in affitto è illegale, ma anche la pubblicità alle cause dell’utero in affitto è passibile di due anni di carcere e un milione di euro di multa“.

    Nessuna risposta né da parte di Conti né dalla Rai, Adinolfi, infine, chiede: “Chiedo alla Rai, a Monica Maggioni e a Carlo Conti un momento di trasparenza. Perché Sanremo deve diventare una bandiera dell’ideologia gender? ”

  • Berlusconi: “Programma condiviso con Lega e Fdi”

    Berlusconi: “Programma condiviso con Lega e Fdi”

    Silvio Berlusconi in un’intervista rilasciata a Libero ha rilanciato l’alleanza con la Lega e Fratelli d’Italia: “Programma comune sul quale concordiamo al 95%” con “i nostri alleati“, mentre per quanto riguarda un’alleanza con Verdini e Alfano si dice “convinto che ricompattare il centro sia indispensabile, ma questo non può avvenire attraverso accordi di palazzo con membri della nomenclatura politica privi di appoggio popolare, ci rivolgeremo soprattutto a persone credibili, non a mestieranti del palazzo“. Sulla legge elettorale: “Spero che il Partito Democratico abbia acquisito la consapevolezza che le forzature non portano bene, con il Mattarellum, in un sistema tripolare, il vincitore delle elezioni sarebbe quasi casuale; se ci sarà il proporzionale saranno gli italiani a decidere con il voto se vi sarà un unico vincitore, o se si dovrà ricorrere ad una coalizione“, parla anche di euro “molti dubbi sull’Euro, sul cambio Lira-Euro”, tuttavia secondo lui uscire dalla moneta unica “rischierebbe di esporre il nostro paese ad altri rischi. Una via d’uscita proposta da diversi economisti potrebbe essere quella della doppia circolazione monetaria, cioè una moneta nazionale che affianchi e non sostituisca l’Euro” e della vicenda del Monte dei paschi di Siena: “L’intervento dello Stato nel Monte dei Paschi di Siena è necessario nel nome dell’interesse nazionale“.

  • Gli attivisti del M5S chiamati a votare un nuovo codice etico.

    Gli attivisti del M5S chiamati a votare un nuovo codice etico.

    E’ stato sottoposto al vaglio degli attivisti del Movimento il “Codice di comportamento del Movimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie” e verrà votato proprio oggi. Il PD l’ha già ribattezzato il “salva-Raggi”, ma sta di fatto che guarda ad eventuali coinvolgimenti giudiziari che possono riguardare gli eletti del Movimento, ma parla anche della gestione della vicenda  che ha coinvolto l’ex assessore all’Ambiente della giunta Raggi, Paola Muraro, che ha messo in subuglio l’intero Movimento. Particolare interesse hanno suscitato gli ultimi due punti del codice di comportamento: il quinto, in particolare, impone ai portavoce “l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito dell’esistenza di procedimenti penali in corso” che riguardano sia eletti sia (sta scritto nel punto successivo, il sesto) “i componenti delle giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti nel M5S”. «Ogni eletto del MoVimento – si legge sul blog di Grillo – sarà tenuto ad attenersi ad esso. Domani. martedì 3 gennaio, sarà votato online a partire dalle 10 per la ratifica».

  • Berlusconi sulla legge elettorale: “Nessuna alternativa al proporzionale”

    Berlusconi sulla legge elettorale: “Nessuna alternativa al proporzionale”

    “Noi non vediamo un’altra soluzione che quella di un sistema elettorale proporzionale che garantisca la corrispondenza tra la maggioranza parlamentare e la maggioranza popolare. E solo una legge proporzionale in uno scenario politico tripolare può garantire che la maggioranza in parlamento si identifichi con la maggioranza dei cittadini”. Lo scrive Silvio Berlusconi in un messaggio a Paolo Russo, coordinatore di Forza Italia della città metropolitana di Napoli, in occasione del brindisi di fine anno. “Mi auguro – prosegue l’ex Cavaliere- che il governo Gentiloni traduca in concreto il proposito di facilitare un accordo su questa materia, che ovviamente spetta al Parlamento, e che in sede parlamentare il Pd dimostri di aver capito la lezione della sconfitta referendaria e si renda partecipe di un percorso condiviso sulle regole”. Berlusconi inoltre afferma che appoggerà il governo Gentiloni solo per provvedimenti che aiuteranno il Paese. “Al governo spetta gestire alcune vere e proprie emergenze sul piano interno e internazionale. Lo vedremo all’opera e valuteremo ogni provvedimento proposto dal governo stesso sostenendolo col nostro voto ove lo ritenessimo positivo e utile nei confronti dell’Italia e degli italiani. Questo da sempre è il nostro modo di essere all’opposizione, una opposizione responsabile che ci distingue dalla politica del tanto peggio, tanto meglio, proprio dell’opposizione della sinistra. Naturalmente si tratta di un governo molto simile al precedente, al quale noi non possiamo e non vogliamo assicurare il nostro sostegno, pur apprezzando lo stile sobrio ed equilibrato fin qui manifestato dal Presidente del Consiglio”. Berlusconi annuncia battaglia elettorale: “Di fronte alla sconfitta del renzismo e all’evidente incapacità dei Cinque stelle di proporsi come credibile alternativa di governo – prosegue – solo una proposta politica seria, credibile, basata su un programma liberale e riformatore, sui principi cristiani e sui valori del partito del popolo europeo, può permettere all’Italia di uscire dalla crisi e al tempo stesso sconfiggere la disaffezione alla politica che ha portato metà degli italiani a disertare le urne. Ed è soprattutto nei confronti di questi italiani che noi dobbiamo svolgere una campagna di persuasione e di coinvolgimento” – e annuncia provvedimenti nel caso in cui Forza Italia tornasse al governo – “Nella cosiddetta povertà relativa ci sono pensionati che, dopo una vita di lavoro, avrebbero diritto a trascorrere con serenità e in condizioni dignitose la propria vecchiaia. Per questo l’aumento delle pensioni minime a mille euro è uno dei primi provvedimentiche prenderà il nostro governo. Siamo credibili nel prometterlo, perché lo abbiamo già fatto, nel 2001, quando abbiamo aumentato le pensioni ad un minimo di un milione di lire, cifra che allora significava un grande passo avanti”.